```

Ricevere una bolletta di luce o gas molto più alta del previsto è ormai una situazione comune. Nella maggior parte dei casi l’aumento dipende da consumi reali più alti, condizioni economiche cambiate oppure errori di fatturazione.
Questa guida ti spiega:
Succede spesso in inverno (riscaldamento) o estate (climatizzatori). Anche boiler elettrici, stufette, asciugatrici o frigoriferi vecchi possono incidere molto.
Molte tariffe hanno un prezzo promozionale che dura 12 mesi. Alla scadenza il costo dell’energia può salire parecchio, soprattutto con offerte indicizzate.
Se per mesi non vengono rilevate letture reali, il fornitore usa stime. Quando arriva la lettura effettiva, recupera tutto insieme.
A volte una bolletta copre più giorni del normale. L’importo cresce anche se i consumi mensili sono simili.
Capita più spesso di quanto si pensi:
Apri la bolletta e verifica:
Se noti qualcosa di anomalo, passa allo step successivo.
Scatta una foto leggibile di luce e gas.
Invia una richiesta formale tramite PEC, raccomandata o area clienti. Il fornitore deve rispondere entro 30 giorni con risposta motivata.Se non risolve, puoi avviare gratuitamente la conciliazione.
Per luce e gas vale la prescrizione di 2 anni. Se ti vengono richiesti consumi troppo vecchi puoi contestarli formalmente.
Spesso il problema è l’offerta sbagliata: tariffe scadute, costi fissi elevati o variabili penalizzanti.
Una foto mensile al contatore evita brutte sorprese.
Se:
Una verifica tecnica permette di analizzare i consumi reali, individuare anomalie e confrontare le offerte disponibili.
Una bolletta troppo alta non va ignorata. Può dipendere da consumi, prezzi cambiati, conguagli o errori. In molti casi è possibile rettificare, ridurre la spesa o cambiare condizioni.
Agire subito fa la differenza.
Di solito per uno di questi motivi: aumento reale dei consumi, fine dell’offerta promozionale, prezzo variabile più alto, conguaglio dopo consumi stimati oppure errore di fatturazione.
Controlla periodo fatturato, tipo di lettura (stimata o reale), consumo totale e prezzo applicato. Se i numeri non tornano, fotografa il contatore e confronta i dati.
Sì. Devi inviare un reclamo scritto al fornitore allegando bolletta, lettura del contatore e dati della fornitura. Il gestore è obbligato a rispondere entro 30 giorni.
Dipende dal caso. In genere si contesta subito per iscritto e, se possibile, si paga solo la parte non contestata, in attesa della verifica.
È un ricalcolo dei consumi reali dopo un periodo di stime. Può far aumentare molto l’importo in un’unica fattura.
Sì. Per luce e gas vale la prescrizione di 2 anni: importi più vecchi possono essere contestati formalmente.
Spesso sì. Molti utenti pagano troppo perché hanno offerte scadute o costi fissi elevati. Un confronto aggiornato può portare risparmi immediati.
Quando l’importo è anomalo, non capisci le voci, sospetti un errore o vuoi sapere se puoi risparmiare cambiando tariffa.